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[municipio partecipato]

Regolamento del Bilancio Partecipato Comune di Roma - Municipio XI (versione provvisoria)

Art. 1
Definizione e finalità
Il Bilancio partecipato (BP) è un processo attraverso il quale i cittadini partecipano alle decisioni che riguardano l’utilizzo e la destinazione delle risorse economiche del municipio.
Il BP è finalizzato alla promozione della cittadinanza attiva attraverso il coinvolgimento del cittadino nelle decisioni del Municipio in modo da aumentare la condivisione delle politiche pubbliche, la fiducia nelle istituzioni, la coesione della comunità territoriale, l’inclusione sociale e ad elevare il livello di democrazia delle decisioni che incidono sul governo del territorio.
Il Municipio si adopera per rimuovere gli ostacoli di ordine culturale, sociale, economico e territoriale che limitano la partecipazione al processo di BP. Promuove iniziative atte a favorire la massima inclusione della comunità nei processi di decisione partecipata anche attraverso strumenti di informazione e comunicazione pubblica e tramite la diffusione delle tecnologie della informazione e della comunicazione.
Ai fini del presente regolamento per cittadini si intendono i soggetti di cui all’art. 3.

Art. 2
Principi generali
Il processo di BP è informato dai principi di pubblicità, trasparenza degli atti e documenti, accessibilità alle procedure agli strumenti.
Il processo partecipato ha carattere di continuità nel tempo, ha per obiettivo il coinvolgimento attivo dei cittadini e non solo la loro consultazione

Art. 3
Partecipanti
Partecipano al processo di BP tutti coloro che abbiano compiuto i 14 anni e che si trovino almeno in una delle seguenti condizioni:
Sono residenti sul territorio del quartiere di riferimento
Abitano sul territorio del quartiere di riferimento
Lavorano o studiano sul territorio del quartiere di riferimento

Art.4
Quartieri del Municipio
Ai fini del processo di BP il territorio municipale è suddiviso in sette quartieri:
1. Ardeatino-Tormarancia-Appia Antica
2. Garbatella
3. Ostiense
4. San Paolo-Marconi
5. Montagnola
6. Ottavo Colle-Tintoretto
7. Roma 70-Rinnovamento

Art. 5
Aree tematiche

Sono oggetto del bilancio partecipato le politiche pubbliche relative alle seguenti aree tematiche:
1. Lavori pubblici
2. Mobilità e viabilità
3. Spazi verdi di prossimità
4. Attività socio-culturali e sportive
5. Politiche giovanili

Art.6
Fasi del BP
Sono fasi essenziali del processo di BP l’informazione, la discussione, la decisione, il monitoraggio e la verifica.
L’informazione preventiva e successiva è garantita a tutti attraverso iniziative finalizzate a realizzare la massima inclusione al processo di BP e si ispira ai criteri di semplicità, intelligibilità, chiarezza.
La discussione assicura il libero scambio di opinioni ed è attuata attraverso procedure di mediazione, facilitazione e sintesi al fine di consentire il dialogo, il confronto e la collaborazione dei partecipanti.
La decisione è assunta attraverso il metodo del consenso e ove necessario secondo il principio di maggioranza.
Il monitoraggio e la verifica sono i passaggi essenziali che garantiscono ai cittadini la possibilità di essere costantemente aggiornati sullo stato di attuazione dei provvedimenti adottati dalla amministrazione al fine di una pubblica verifica. Al tal fine l’amministrazione facilita l’accesso a tutti gli atti e documenti necessari e garantisce l’aggiornamento delle informazioni.
Tutte le fasi sopra descritte (esclusi gli eventuali momenti di votazione) sono realizzate attraverso l’integrazione dei processi di comunicazione e partecipazione tradizionali (faccia a faccia) con quelli possibili grazie all’uso delle tecnologie di rete e gli strumenti telematici, in sintonia con i principi del d.lgs 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell’amministrazione digitale), in modo che sia favorita la continuità della partecipazione e una maggiore inclusione sociale.

Art. 7
Strumenti del Bilancio partecipato
La partecipazione dei cittadini alle decisioni di bilancio si svolge attraverso le Assemblee territoriali e i Gruppi di lavoro.
La partecipazione alle Assemblee territoriali e ai Gruppi di lavoro può essere assicurata anche attraverso strumenti di integrazione on line che consentano un più ampio coinvolgimento di cittadini.

Art. 8
Assemblea
L’Assemblea territoriale di ciascun quartiere elabora e presenta proposte da inserire nel Bilancio municipale concernenti le priorità d’intervento relative al proprio territorio di riferimento elaborate dai gruppi di interesse.
Promuove l’approfondimento, l’aggiornamento e la diffusione delle informazioni in merito al processo del BP.
Possono partecipare all’Assemblea tutti i soggetti di cui all’art. 3
Ogni anno la prima riunione dell’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente del Consiglio del Municipio o da un suo Delegato.
Le assemblee sono coordinate dal Presidente del Consiglio Municipale o da un suo delegato possiamo dire che sono convocate dal pres. del cons. del municipio e presiedute da un coordinatore e da un suo vice nominati dalla assemblea stessa a ogni sua riunione

Art. 9
Gruppi di lavoro

All’interno dell’assemblea si formano Gruppi di lavoro composti dai cittadini che vogliono contribuire alla definizione di proposte per ogni area tematica di cui all’art. 5.
I Gruppi di lavoro hanno il compito di approfondire ed elaborare proposte d’intervento e progettuali sulle specifiche aree tematiche, nonché di proporre ambiti di approfondimento e formazione.
I gruppi di lavoro svolgono le loro attività attraverso riunioni periodiche e attraverso l’utilizzo delle tecnologie telematiche
I gruppi di lavoro selezionano al loro interno uno o più coordinatori con il compito di organizzare e coordinare i lavori del gruppo.
I coordinatori possono essere soggetti a turnazione sulla base delle decisioni dell’assemblea.

Art. 10
Ufficio di Bilancio Partecipativo

E’ istituito, presso il Municipio, l’Ufficio di Bilancio Partecipativo con compiti di:
1. Programmazione, organizzazione e coordinamento delle attività
2. Promozione e facilitazione della partecipazione
3. Cura dell’informazione e comunicazione da e verso i cittadini
4. Trasmissione delle priorità agli Uffici competenti per l’espressione dei necessari pareri tecnici

Art. 11
Verifica di fattibilità
I gruppi di lavoro, attraverso il metodo della discussione e del confronto, identificano le priorità di intervento relativamente alle materie oggetto di bilancio partecipativo.
Le proposte di intervento in corso di elaborazione da parte dei Gruppi di interesse tematico sono comunicate agli uffici del Municipio competenti in ordine a coerenza, urgenza, rilevanza economica e tecnica.

Art. 12
Priorità di intervento

Le proposte di intervento, dopo la verifica di cui all’art. 11, sono presentate all’assemblea territoriale per la discussione e l’approvazione finale.
Ogni assemblea territoriale approva fino ad un massimo di 5 priorità di intervento, una per ogni area tematica.
Le priorità definite in ciascuna assemblea vengono comunicate Consiglio municipale.
L’individuazione di priorità non di competenza del Municipio costituiscono ambiti di sollecitazione d’intervento presso gli organi competenti.

Art. 13
Approvazione del Consiglio Municipale

Le priorità di intervento approvate da ogni assemblea territoriale vengono valutate dal Consiglio Municipale dal punto di vista della opportunità, coerenza, compatibilità, congruenza con i programmi e gli indirzzi politico-strategici dell’amministrazione.

Articolo 14
Revisione del regolamento
Il presente Regolamento è soggetto a valutazione e a revisione annuale.